Burkini sì, burkini no.
Con la mia proverbiale mancanza di tempismo, mentre ormai l'argomento
sta svaporando, volevo dire una cosetta (lasciando perdere il fatto che quando
vengono fuori temi troppo scottanti, tipo se l'Italia zitta zitta non stia già
facendo un pochetto di guerra in Libia o cose del genere, subito vien fuori
qualche argomento un po' meno fondamentale a riempire i media e spostare l'attenzione).
Premetto che del costume in quanto tale non me ne frega una
cippa, ma mi scappa una considerazione più generale sulle motivazioni che
stanno dietro il divieto e sulla coerenza tra divieto e motivazioni.
Se quelli a favore del divieto avessero il coraggio di dire
chiaramente che gli stanno sul culo i musulmani e non li vogliono in spiaggia,
il divieto sarebbe, per lo meno, coerente con la (becera) motivazione.
Invece, siccome suona brutto ammettere da un lato di essere
razzisti e dall'altro di avere paura che le donne musulmane nascondano una
bomba sotto il costume (ehm… dove?!?!), viene data più rilevanza a una motivazione politicamente corretta che recita
che è inaccettabile che le donne musulmane non possano anche loro tirare fuori
liberamente la loro cellulite sul bagnasciuga.
Perciò, per protestare contro il maschilismo di certa parte
del mondo musulmano, sarebbe giusto vietare il burkini.
Nonostante la mia laurea in legge dorma dimenticata in un
cassetto, mi risulta impossibile non ricordare a me stesso che in una società
civile, laica e democratica si può vietare qualcosa solo se questa cosa è
pericolosa e/o se da questo divieto deriva un vantaggio per qualcuno.
Se vieto di fumare in luogo chiuso, voglio preservare dal
fumo passivo. In effetti se nessuno fuma, nessuno respira il fumo e ho
preservato la salute. Ok, non fa una piega. Divieto good!
Ma se vieto il burkini perché degradante, otterrò che la
donna musulmana vada al mare con un costume "occidentale"? Chiaramente
no. Al contrario, la donna musulmana che prima riusciva ad andare al mare, sia
pure coperta da uno scafandro (come le nostre bisnonne), al mare non ci andrà
più.
Il divieto non ottiene lo scopo. Giuridicamente è una
michiata perché fa un danno peggiore. Divieto bad!
Però… nei fatti si svuotano le spiagge di molte famiglie
musulmane. Perciò il divieto risulta utile non alla donna musulmana bensì
allo xenofobo a cui stanno sul culo i musulmani, che ottiene il suo scopo senza
neppure esporsi a dire quello che pensa realmente.
Guarda un po'.
Ripeto, del costume non mi frega niente e sono convinto che
le ossessioni sessuofobiche abbiano ben poco a che vedere con le religioni
(cattolica un tempo, musulmana oggi), quanto piuttosto con le tradizioni dei
popoli e con la volontà di tenere sottoposte le donne.
È che mi danno fastidio le ipocrisie e le false motivazioni
dietro cui ci si nasconde per scatenare guerre, opprimere popoli, affamare
operai, lasciare affogare disperati, segregare deboli.
Detto questo, potete serenamente uscire a caccia di Pokemon!
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MUSSULMANE DI FINE 800 |